Adolescenza

  Medie vs Elementari (vlog)

https://www.youtube.com/watch?v=GflQVj0MiqA 

Inizia la scuola! (vlog)

https://www.youtube.com/watch?v=fOV1ZGD7xQY 

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L'amore ai tempi di internet 

 Laura:   https://www.youtube.com/watch?v=vxy0yCyy9sY

Selfie:  https://www.youtube.com/watch?v=K-ywZ3Zr51g 

Articolo: in classe con il telefonino?

 http://www.corriere.it/scuola/secondaria/15_maggio_19/studenti-piu-bravi-scuola-del-64percento-senza-telefonino-0e6c9f9a-fe3e-11e4-bed4-3ff992d01df9.shtml

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Giovani conflitti La rivoluzione dell’adolescenza

 Massimo Ammaniti
 (NPG 97-5-57)

Parlando del mondo degli adolescenti può essere utile ricordare una frase illuminante del pediatra e psicoanalista inglese Donald Winnicott: «l’adolescenza è una malattia normale, il problema è della società, se è abbastanza sana per poterlo sopportare».
Era una frase di circa 30 anni fa ma che è ancora più valida oggi, dal momento che gli adolescenti creano molti turbamenti non solo nei genitori e negli insegnanti, ma anche nella stessa opinione pubblica. Ma quali sono i momenti critici degli adolescenti?
1) PUBERTÀ: è il motore dei cambiamenti in adolescenza. Comporta una profonda trasformazione del corpo che diventa adulto assumendo pienamente i caratteri sessuali. È fonte di turbamenti perché il ragazzo e la ragazza sono spettatori di un processo che cambia la sua faccia, le mani e i piedi, la voce, il corpo e gli organi sessuali. Reazioni frequenti sono lo sgomento, la vergogna e la paura di «non essere più io». Il corpo suscita anche sensazioni e tensioni violente, come quelle sessuali, ci si sente attratti dai giovani, ma anche dagli stessi genitori.
Questo spiega perché il corpo costituisca il centro dell’interesse degli adolescenti. Si tagliano o si colorano i capelli, si mettono orecchini dovunque, si tatuano il corpo, indossano scarponi e jeans stracciati. Tutto questo per essere sicuri di padroneggiare il corpo che è diventato un compagno scomodo e imprevedibile. E se questo non basta si ricorre a diete, a cure dimagranti oppure a esercizi fisici di «body building» e come uno scultore l’adolescente lo modella o lo smonta continuamente. «Guarda il corpo di un adolescente e capirai molte più cose di quelle che ti vuol dire», è il primo consiglio per i genitori.
2) IL DISTACCO dai genitori e dal mondo dell’infanzia percorre tutta l’adolescenza.«Ormai posso fare da solo», è la frase che ogni adolescente vorrebbe scrivere sulla parete della sua stanza. Sente che per crescere deve prendere le distanze dai genitori, a cui è ancora legato e da cui vorrebbe dipendere per la sua sicurezza personale. E più si sente risucchiato dal mondo dei genitori, più si comporta in modo provocatorio, non rivolge loro la parola, li contesta per ogni cosa, ogni decisione in famiglia diventa un braccio di ferro. Tuttavia il distacco passa attraverso momenti contrastanti, il ragazzo può rifiutare nel modo più drastico tutto quello che gli viene dai genitori e nello stesso tempo avverte acutamente il bisogno che lo rassicurino e gli stiano vicino anche fisicamente.
«Non ti preoccupare di fronte alle crisi di un ragazzo o di una ragazza durante l’adolescenza: sono tappe necessarie nel suo percorso per diventare adulto», è il secondo consiglio per i genitori. È opportuno aggiungere che se queste crisi si ripetono allo stesso modo è segno che si è verificato un certo blocco dello sviluppo.
3) NUOVI ORIZZONTI cognitivi caratterizzano l’adolescenza. Una vera rivoluzione. L’adolescente fa ipotesi su tutto, scopre la relatività dei punti di vista delle varie persone, si rende conto che non è sufficiente affermare una cosa perché questa sia vera, è necessario trovare delle prove. Con queste nuove capacità, anche di pensare quello che sta pensando, il ragazzo si avventura verso il mondo adulto. «Non sottovalutare le capacità di comprensione di tuo figlio adolescente, non è necessario stargli sopra ogni momento, dagli fiducia». Questo è il terzo consiglio per i genitori.
4) IL PROPRIO SÉ rappresenta il centro del mondo in ogni adolescente. Si guarda, si scruta, è sensibile a tutto quello che prova, ai suoi stati d’animo e alle sue emozioni. Per questo motivo soprattutto le ragazze scrivono in un diario o condividono con la propria amica del cuore le sensazioni personali. Il sé è profondamente influenzato dall’identità di genere. Mentre i maschi tendono ad affermare il proprio sé e a mantenere il controllo e la distanza emotiva dagli altri, le ragazze hanno un sé più in rapporto con gli altri. Sono capaci di comprendere le altre persone e con le amiche ricercano un’intimità affettiva e fisica. E mentre i maschi tendono più ad intervenire nel mondo esterno, le ragazze hanno spesso un mondo interiore più ricco. «Rispetta il mondo personale di tuo figlio o di tua figlia, non leggere il suo diario e non ascoltare le telefonate dietro la porta. Devi saper aspettare quando deciderà lui o lei a parlarti e in quel momento ascoltalo senza recriminare o ripetere: te l’avevo detto!».
5) GLI ADOLESCENTI OGGI sono diversi per molte cose dai genitori. In primo luogo vivono in un mondo che non stabilisce più le tappe per diventare adulti, come avveniva in passato. Gli stessi genitori di oggi sono diversi dai genitori che hanno avuto. Non vale più la fatidica frase «o mangi questa minestra o salti dalla finestra», in famiglia si tratta e si discute di tutto. E c’è allo stesso tempo il rischio che i genitori perdano la loro autorità e vogliano esser amici dei figli ed essere popolari ai loro occhi. Questo crea molte difficoltà perché gli adolescenti non hanno più i binari rassicuranti, anche se sicuramente costrittivi, del passato e spesso si sentono confusi, incerti senza nessun riferimento valido che non dia il gruppo dei coetanei. E questa è di nuovo una differenza notevole, i giovani vivono molto in gruppo, che in certe fasi può essere importante per distaccarsi dalla famiglia, ma può diventare anche un limite.
Ci sono molti altri punti che sono ugualmente importanti e che forse vale la pena di citare. La maggiore libertà personale e sessuale, il mondo del cinema e della televisione, la realtà virtuale di internet e così via.
Un ultimo consiglio ai genitori. «Non ripetere: ai tempi miei questo non succede, cerca piuttosto di capire i nuovi orizzonti di tuo figlio e dei suoi amici. Non sono poi tanto male!».

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una poesia, tratta dall'”Antologia di Spoon River” di E.L.Masters
George Gray

Ho osservato tante volte
il marmo che mi hanno scolpito –
una nave alla fonda con la vela ammainata.
In realtà non rappresenta il mio approdo
ma la mia vita.
Perché l’amore mi fu offerto ma fuggii le sue lusinghe;
il dolore bussò alla mia porta ma ebbi paura;
l’ambizione mi chiamò, ma paventai i rischi.
Eppure bramavo sempre di dare un senso alla vita.
Ora so che bisogna alzare le vele
e farsi portare dai venti della sorte
dovunque spingano la nave.
Dare un senso alla vita può sfociare in follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell’inquietudine e del vago desiderio:
è una nave che desidera il mare ardentemente ma ha paura.


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La Linea d'ombra
Jovanotti 

https://www.youtube.com/watch?x-yt-cl=85114404&v=8vvkhAVskE8&x-yt-ts=1422579428




La linea d’ombra la nebbia che io vedo a me davanti
per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo
mi offrono un incarico di responsabilità
portare questa nave verso una rotta che nessuno sa
è la mia età a mezz’aria
in questa condizione di stabilità precaria ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto
mi giro e mi rigiro sul mio letto
mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome
il fondo del caffè confonde il dove e il come
e per la prima volta so cos’è la nostalgia la commozione n
el mio bagaglio panni sporchi di navigazione per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone
è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione s
enza preoccupazione soltanto fare ciò che c’è da fare e cullati dall’onda notturna sognare la mamma… il mare.
Mi offrono un incarico di responsabilità
mi hanno detto che una nave c’ha bisogno di un comandante
mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante
il pensiero della responsabilità si è fatto grosso
è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato
saltare verso il tempo indefinito dell’essere adulto
di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura
cosa sarò dove mi condurrà la mia natura?
La faccia di mio padre prende forma sullo specchio lui giovane io vecchio
le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio “la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione”
arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione
e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione
guardando il cielo un senso di oppressione
ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va,
cosa si sarà
che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto
e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera
dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera
ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare
mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo l’astrologia
che mi racconta il cielo
galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare
ma questa linea d’ombra non me la fa incontrare.
Mi offrono un incarico di responsabilità
non so cos’è il coraggio se prendere e mollare tutto
se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare
provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare
portato questo carico importante a destinazione dove sarò al riparo dal prossimo monsone
mi offrono un incarico di responsabilità
domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire
getterò i bagagli in mare studierò le carte
e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte
e quando passerà il monsone dirò levate l’ancora diritta avanti tutta questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione.

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Video da "La ricerca della felicità"
 un video tratto da un film, “La ricerca della felicità”, che ci parla dell’importanza del nostro sogno:

https://www.youtube.com/watch?v=DO3VC79deyc&x-yt-cl=85114404&x-yt-ts=1422579428

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