Epica

 Il viaggio di Ulisse




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Documentario su Polifemo:
https://www.youtube.com/watch?v=fMHCJ3EkeUk
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In Prima D abbiamo studiato la storia dell'Eneide...
ecco qui il resoconto dei fatti!

LA TRAMA DELL’ENEIDE


LIBRO
TRAMA

PERSONAGGI
 1.        
Enea, in viaggio con le sue 20 navi, viene travolto dalla tempesta voluta dalla dea Giunone. La dea perseguita Enea perché è un troiano, e Paride, principe troiano, aveva scelto Venere come dea più bella invece di lei.
Enea sbarca a Cartagine (Tunisi); viene accolto dalla regina Didone, e a lei racconta la sua storia.

Enea
dea Giunone
regina Didone
 2.        
Enea racconta la storia della sconfitta di Troia, spiegando l’inganno del cavallo. Prima della caduta della città, Enea aveva sognato Ettore, che era già stato ucciso nel duello con Achille; Ettore gli mostra in sogno la caduta di Troia e lo convince a fuggire con suo padre Anchise, suo figlio Iulo Ascanio, sua moglie Creusa. Nella fuga, Creusa scompare.

spirito di Ettore
padre Anchise
figlio Iulo Ascanio
moglie Creusa

 3.        
Enea racconta alla regina Didone il viaggio in Tracia: qui un cespuglio sanguinante gli dice di essere Polidoro, l’ultimo figlio di Priamo, ucciso dal re di Tracia e poi trasformato in pianta.
Enea allora va a Delo: l’Oracolo di Apollo gli dice che deve cercare “l’antica madre”.
Così Enea va a Creta, ma in sogno scopre che non è su quell’isola che dovrà fondare il suo popolo, bensì in Italia.
Il viaggio porsegue alle isole Strofadi dove incontrano le Arpìe, vanno ad Epiro dove incontrano Andromaca, poi in mare dove devono affrontare Scilla e Cariddi, e infine in Sicilia, dove nella terra di Polifemo salvano un superstite di Ulisse. In Sicilia il padre Anchise muore.
Qui avverrà la tempesta che li porterà a Cartagine.

Polidoro
Arpìe
Andromaca
Scilla e Cariddi
Polifemo
 4.        
La regina Didone si innamora di Enea. Il dio Mercurio, inviato da Giove, rammenta ad Enea la sua vera missione: trovare “l’Antica madre”.  Così, dopo un anno di permanenza a Cartagine, convince Enea a ripartire, ma Didone dal dolore si uccide con la spada di Enea, giurando eterno odio tra Cartagine e i discendenti di Enea (profetizzando così le future Guerre Puniche tra Roma e Cartagine).

dio Mercurio
 5.        
Enea sbarca in Sicilia, accolto dal re Aceste. E’ passato un anno dalla morte del padre Anchise, e si svolgono ora i giochi e le gare per celebrare la morte del padre (sono gare di corsa, con l’arco, con le navi, ecc…)
Le donne troiane però, stanche dei lunghi viaggi, istigate da Giunone incendiano le navi per impedire una nuova partenza: di 20 navi ne restano solo 4.
Enea invoca Giove, che manda la pioggia a spegnere l’incendio. Così Enea decide di ripartire solo con un gruppo di guerrieri, lasciando le donne, i vecchi e i bambini sotto il regno del re Aceste; per loro viene fondata la città di Segesta.

re Aceste
donne troiane
dio Giove
 6.        
Enea giunge a Cuma, in Campania, per chiedere il proprio destino alla Sibilla Cumana, sacerdotessa del dio Apollo. La Sibilla accompagna Enea nel regno dell’Ade; Enea oltrepassa il fiume Stige con la barca di Caronte e incontra Didone tra i suicidi, scoprendo che lei si è uccisa. Nei Campi Elisi incontra suo padre Anchise: cerca di abbracciarlo ma non ci riesce. Anchise gli rivela questa profezia: Enea è destinato a fondare Roma, la città che dominerà il mondo, e i suoi discendenti saranno Romolo, Remo, e tutta la stirpe di imperatori fino a Ottaviano Augusto e suo nipote Marcello.
Uscito dall’Ade, Enea riprende il suo viaggio.

Sibilla Cumana
Caronte

 7.        
Enea raggiunge con le quattro navi le foci del Tevere: il re locale, Latino, accoglie Enea e gli promette in sposa la figlia Lavinia. Latino infatti aveva ricevuto in sogno questa profezia.
La moglie di Latino però, Amata, aveva promesso la figlia Lavinia a Turno, re dei Rutuli: questo farà esplodere la guerra tra troiani e Rutuli.

re Latino
principessa Lavinia
regina Amata
re Turno
popolo dei Rutuli
 8.        
Enea si allea con Evandro, un re greco che vive sul Colle Palatino; il re Evandro manda ad Enea suo figlio Pallante con 100 cavalieri.
Venere chiede a Vulcano di forgiare armi divine per Enea, e gliele porta.

re greco Evandro
figlio Pallante
dea Venere
dio Vulcano
 9.        
Enea parte verso l’Etruria per cercare alleati, ma intanto il re dei Rutuli, Turno, assalta il campo troiano.
Eurialo e Niso, due giovani guerrieri troiani, entrano di notte nel campo dei Rutuli e fanno strage, ma restano a loro volta uccisi.

guerrieri
Eurialo e Niso
10.      
Sull’Olimpo, scoppia una lite fra gli dei: la dea Venere è dalla parte di suo figlio Enea e dei troiani, mentre la dea Giunone si schiera dalla parte dei Rutuli.
Enea torna nel Lazio aiutato dai guerrieri etruschi, suoi nuovi alleati: avviene una grande battaglia dove Turno uccide Pallante, il figlio del principe Evandro.

guerrieri etruschi
11.      
Enea porta il corpo di Pallante a suo padre Evandro; la guerra si ferma per 12 giorni, per poter svolgere i funerali di Pallante.


12.      
Dopo la tregua, la guerra riprende: Turno ed Enea si scontrano a duello. Enea lo colpisce e pensa di risparmiargli la vita; ma quando vede che il suo nemico indossa la cintura di Pallante, lo uccide con la spada.
La guerra finisce: i troiani si stabiliscono nel Lazio e fondano numerose città.
Enea si sposa con Lavinia.



La leggenda narra poi che Iuno Ascanio avrà due gemelli, Romolo e Remo; sarà Romolo, nell’800 a.C., a fondare la città di Roma.
Sempre secondo la leggenda, Enea dopo la morte verrà accolto nell’Olimpo dalla madre Venere.